E’ iniziato ieri a Hay-on-Wye, in UK, il 25esimo Hay Festival, forse il più importante festival letterario di Inghilterra, che dura ben 10 giorni e prevede la partecipazione di diversi scrittori di fama internazionale.
La curiosità è però che la manifestazione è iniziata con una parata in costume di un negoziante di libri, Derek Addyman, che proclama ad alta voce di bandire dal festival i possessori di e-reader, e di Kindle in particolare. Derek Addyman ha un negozio di libri usati, ed è convinto che un ebook sul Kindle non è un vero libro, e che pertanto non c’è posto per i Kindle al festival di Hay: non si possono girare le pagine, non si può annusarne la carta, non si può prestare… Altre frasi “simpatiche” del libraio sono state: “si vedono in giro persone con il Kindle, e sembrano robot da un altro pianeta” o ancora “Il kindle è solo una moda e non durerà, è nostro nemico“…
E’ certamente comprensibile l’astio nei confronti degli ebook, visto che 3 delle 30 librerie di Hay hanno dovuto chiudere i battenti nell’ultimo anno, ma dire che un ebook non è un libro non mi pare una tesi sostenibile: il mondo cambia, come è sempre successo, e l’unica cosa da fare è accettare il cambiamento ed adattarsi. Gli e-reader saranno sempre più diffusi, man mano che il loro costo diminuirà e si aggiungeranno nuove funzionalità, ad esempio il display a colori.
E’ anche vero che ci sono un sacco di persone nostalgiche, a cui piace associare delle sensazioni tattili alla lettura e trovare nelle bancarelle dei libri usati quel volume che tanto cercavano, un pò come chi cerca nei negozi di antiquariato o vintage quel pezzo di arredamento particolare. Per questo i negozi di libri usati continueranno ad esistere, ma dovreanno adattarsi per offrire volumi particolari, rari, che non sono disponibili in formato ebook.
E voi che pensate?
A morte il Kindle!,
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